Di cosa parla la Psicologia del Benessere?

In molti si sono chiesti cosa sia realmente la Psicologia del Benessere, se sia un ambito riservato unicamente agli psicologi o anche ad altre figure come Sportivi, Insegnanti, Operatori del Benessere o Comunicatori. Molte domande sono sorte anche in riferimento al cosa faccia, realmente, uno psicologo del benessere e perchè questa figura è importante. 
Cercheremo di dare una risposta a tutto, o almeno ci proveremo.

Per iniziare il nostro viaggio nella psicologia del Benessere, occorre fare un passo indietro e chiedersi:

cosa si intende per Ben-Essere? 

Con l'evoluzione del concetto di salute, lo stato di salute non implica più una semplice "assenza di malattia", ma uno stato di equilibrio fisico, psichico e sociale. Il benessere si configura quindi in un equilibrio funzionale di queste tre componenti, in quanto un duro colpo in una di queste variabili può causare un moto di assestamento nelle altre. 
Pensiamo ad esempio quando attraversiamo un periodo difficile perchè oberati dallo stress (per vari ed eventuali motivi):

  • il nostro fisico ne risente e crollano le difese immunitarie, favorendo il contrarre malanni di stagione o virus;
  • la nostra rete sociale risponde al nostro stato d'animo aggressivo o apatico (causato dallo stress) con aggressività o insofferenza, generando ulteriore stress in noi.

Come possiamo vedere, dunque, il Benessere ha una accezione più olistica del nostro sistema di riferimento, e uno Psicologo del Benessere deve avere ben chiaro il sistema globale in cui la persona si trova collocata, per scendere nel suo mondo e sentire profondamente cosa questa persona porta con sè, sulle sue spalle.

Ma la Psicologia del Benessere è un ambito dedicato unicamente agli psicologi?

La risposta è . Il benessere trova applicazione e riscontro in quasi tutte le declinazioni lavorative, mentre la Psicologia del Benessere si basa su costrutti teorici che hanno a che fare strettamente su come la nostra psiche lavora e sulla capacità di sintonizzarsi sulla persona che abbiamo davanti. 
Non si parla quindi solo di "stare bene" ma di capire come stare bene e quali sono le nostre risorse e i nostri bisogni che possono sia favorirci sia ostacolarci nella nostra ricerca dello stare bene. E' a tutti gli effetti un viaggio in noi stessi.

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Quali sono le basi teoriche della Psicologia del Benessere? 

La Psicologia del Benessere ha delle basi teoriche specifiche, a partire dalla Psicologia Positiva (Seligman e Csikzentmihalyi, 2000) sino alla Teoria dei Bisogni di Maslow (1954).

La Psicologia Positiva prevede l'evidenziazione di strategie e modalità ad hoc sulla persona per consentirle di raggiungere il massimo potenziale e favorendo quindi il benessere psicofisico. Il favorire le emozioni piacevoli all'interno del nostro quotidiano può portare numerosi effetti positivi, a partire da un miglioramento delle proprie relazioni interpersonali, ad un maggiore successo e gratificazione sul lavoro fino a veri e propri toccasana a livello organico nel nostro corpo, ovattando anche l'impatto stressante che possono avere le emozioni spiacevoli su di noi. 

La Teoria dei Bisogni di Maslow è quella Piramide che molti di noi hanno visto almeno una volta: alla base ci sono i bisogni primari di sopravvivenza (come mangiare, respirare ecc.) e si susseguono altre categorie fino ai bisogni di realizzazione del sè (creatività, problem solving ecc.). In Motivazione e Personalità, Maslow assume una visione interessante di ciò che "muove le persone": i bisogni intrinseci alle persone, in base alle loro richieste profonde. Ecco perchè comprendere profondamente a quale bisogno si cerca di rispondere può aiutare a sentire maggiormente quale sia l'obbiettivo che si cerca di perseguire e il perchè siano stati messi in atto alcuni comportamenti.

Queste sono solo due delle più importanti teorie alla base della Psicologia del Benessere che tuttavia spiegano abbastanza bene il dualismo alla base dell'evoluzione della Psicologia del Benessere: uno sguardo che si pone sia sul potenziamento delle emozioni piacevoli, delle risorse e degli stati di benessere, sia sulle motivazioni e sugli agiti alla base del proprio comportamento, al fine di costruire un percorso di senso che porti la persona ad essere più attiva e cosciente nei propri processi di scelta e di azione. 

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Quali sono gli strumenti della Psicologia del Benessere? 

Alcuni degli strumenti della Psicologia del benessere possono essere:

  • la Mindfulness - basata sull'allenamento di una concentrazione focalizzata ed efficace;
  • il Flow - basato sulle cosiddette esperienze totalizzanti, che porta ad altissimi livelli di concentrazione sul compito, che tuttavia non è mai percepito come stressante ma come estremamente liberatorio;
  • il Savouring - che, come suggerisce il termine, porta alla "degustazione" delle emozioni piacevoli nel profondo. 
  • Allenamento di Coping e Resilienza - ovvero diventare abili e coscienti nell'affrontare le sfide che la vita ci propone e alle quali, molte volte, non possiamo sottrarci. Diventare capaci di sentire dentro di noi cosa non va, legittimarci a sentirlo e sentire profondamente quali sono i bisogni che possono farci affrontare la situazione in modo meno stressogeno per noi, per il nostro corpo e per la nostra mente. 

L'utilizzo integrato e oculato di questi strumenti sulla singola persona può portare ad una maggiore plasticità e all'ottenimento delle risorse intrinseche nella nostra personalità. 

 

Per concludere,

La Psicologia del Benessere è una materia di interesse tanto "leggera" a dirsi quanto profonda e scientifica alla base. 
"No-one said it would be easy", nessuno ha detto sarebbe stato semplice, è proprio per questo che la Psicologia del Benessere ci viene in aiuto: consentendoci di costruire solide basi per una consapevolezza e un aumento positivo delle proprie potenzialità.

 

 

Dott.ssa
Alessandra Colombo,
Psicologa del Benessere.
Psicofficine

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